Dettaglio Interventi Straordinari di Emergenza

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Dati generali dell'atto

PG (Nr. / Anno) 5415932026
Unità di riferimento Area Sicurezza Urbana Integrata e Protezione Civile
Data sottoscrizione Jun 29, 2026
Oggetto PROROGA AL GIORNO 1 LUGLIO 2026 DELLE MISURE STRAORDINARIE DI MITIGAZIONE DEGLI EFFETTI DELLE CONDIZIONI METEREOLOGICHE DENOMINATE ONDATE DI CALORE A SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E DEL COMUNE DI BOLOGNA


Testo dell'atto


IL SINDACO
Premesso:

che il D.Lgs. 02.01.2018, n.1 - con il quale è stato adottato il "Codice della Protezione Civile" - ha raccolto, coordinato e semplificato, in un quadro organico e coerente, la normativa di Protezione Civile, richiamando, all'art. 1, le finalità a cui concorre il Servizio Nazionale della Protezione Civile, istituito con Legge 24.02.1992, n. 225, i principi fondamentali in materia di Protezione Civile e, all'art.3, le funzioni di indirizzo politico in materia di protezione civile riconosciute al Sindaco in qualità di autorità territoriale di Protezione Civile, "limitatamente alle articolazioni appartenenti o dipendenti dalle rispettive amministrazioni";


che il citato D.Lgs. 02.01.2018, n. 1 all'art. 12, definisce le funzioni dei Comuni nell'ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile e, in particolare, pone in capo a questi l'attuazione, in ambito comunale, delle attività di prevenzione dei rischi, l'adozione di tutti i provvedimenti finalizzati a prevenire ed eliminare gravi pericoli per l'incolumità pubblica, le attività di informazione alla popolazione sugli scenari di rischio, sulla pianificazione di protezione civile e sulle situazioni di pericolo determinate dai rischi naturali o derivanti dall'attività dell'uomo;

Considerato:

che le previsioni meteorologiche dell’'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell´Emilia-Romagna (ARPAE) di questi giorni stanno evidenziando un particolare disagio bioclimatico estivo nella città di Bologna; il disagio bioclimatico, o ondate di calore, si verifica quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione, condizioni climatiche che possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione, soprattutto per le persone con difficoltà nella termoregolazione fisiologica o con ridotta possibilità di mettere in atto azioni protettive;


che un'esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, edemi, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore, disidratazione; condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti;


che il Comune ha messo in campo una serie di azioni tra cui la “Rete dei rifugi climatici”, accessibili e gratuiti, cioè luoghi che offrono riparo dal calore estremo pur mantenendo le loro regolari funzioni. Le Rete dei rifugi climatici al momento comprende sia spazi interni, dotati di aria condizionata e acqua potabile che spazi esterni dotati di sedute ombreggiate e fontanelle pubbliche;

che per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda USL di Bologna promuove il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Il servizio fornisce informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma permette anche di attivare i servizi di supporto messi a disposizione dal proprio comune di residenza;

Rilevato:

che la legge 833/1978, art. 13. attribuisce ai Comuni tutte le funzioni amministrative in materia di assistenza sanitaria ed ospedaliera che non siano espressamente riservate allo Stato ed alle regioni. I comuni esercitano le funzioni di cui alla presente legge in forma singola o associata mediante le unità sanitarie locali, ferme restando le attribuzioni di ciascun sindaco quale autorità sanitaria locale;


che il Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267 e ss.mm.ii., può adottare, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, provvedimenti contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;


che in data 26 giugno 2026 con atto PG.n. 537353/2026 è stata emessa ordinanza sindacale inerente le misure straordinarie di mitigazione degli effetti delle condizioni metereologiche denominate ondate di calore a salvaguardia del territorio e della citta’ di Bologna, con scadenza 30 giugno 2026;


che le condizioni climatiche indicano il mantenimento di condizioni di criticità climatica fino al 1 luglio 2026, pertanto si rende necessaria una proroga della precedente ordinanza;

Visti:
  • la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 "Istituzione del servizio sanitario nazionale”;
  • il Decreto Legislativo 02 gennaio 2018, n.1 (Codice della Protezione Civile) che riconosce il Sindaco come autorità territoriale di protezione civile;
  • l’articolo 50 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali), ed i poteri da questo riconosciuti al Sindaco;
  • l’articolo 6 della L.R. Emilia-Romagna n.1 del 07.02.2005;
  • il Piano di protezione civile del Comune di Bologna;
PROROGA

la precedente ordinanza PG.N. 537353/2026 del 26 giugno 2026

fino al 1 luglio 2026

RACCOMANDA

a tutte le persone, con particolare riferimento a persone fragili, di non uscire di casa nelle ore di maggiore caldo, indicativamente nell’orario compreso tra le ore 11.00 e le
ore 18.00 o comunque – in caso di impossibilità – di ridurre al minimo l’esposizione all’esterno, al sole e ai luoghi di maggiore temperatura;


a tutti i frequentatori di aree pubbliche di dotarsi di acqua da bere per sé e per le persone accompagnate, anziani e minori;


a tutti i venditori su aree pubbliche all’aperto di accertarsi delle esigenze della clientela, per un supporto e una eventuale somministrazione di acqua potabile;

ORDINA

a tutti i gestori di eventi e concerti di rendere agevole l’utilizzo di punti di fornitura acqua, se presenti nelle aree assegnate, e di consentire, ove non confligga con motivi di ordine pubblico, l'ingresso dall'esterno di bottiglie d'acqua e borracce nelle aree delle manifestazioni;
DISPONE

a Hera s.p.a. di fornire un’autobotte per la distribuzione dell’acqua potabile su richiesta, in occasione di particolari eventi;
COMUNICA

che per le persone fragili è previsto un servizio telefonico, promosso dal Comune di Bologna, al numero verde 800 562 110, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, all’interno del Progetto di prevenzione degli effetti nocivi delle ondate di calore;


che è disponibile, infine, anche il Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00;

che occorre attenersi alle seguenti raccomandazioni date da Azienda USL di Bologna per ridurre i rischi per la salute :
  • bere spesso acqua, anche quando non si ha sete (salvo diverso parere medico), evitando di berla ghiacciata o troppo fredda;
  • evitare bibite gassate o contenenti zuccheri;
  • astenersi da bevande alcoliche e contenenti caffeina;
  • consumare frutta e verdura in abbondanza;
  • fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea;
  • utilizzare il climatizzatore regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna;
  • utilizzare ventilatori per far circolare l’aria, ma senza rivolgerli direttamente sul corpo;
  • evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00);
  • prestare attenzione a chi ha difficoltà a orientarsi nel tempo e nello spazio, alle persone non autosufficienti, agli anziani che vivono da soli.

che in tutto il territorio dell’Azienda USL di Bologna sono attivi gli ambulatori AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) di medicina generale, che possono offrire cura e assistenza analogamente a quanto può fare il proprio medico di base, nel corso della giornata a dalle 8.00 alle 20.00. A questo link si può conoscere il dettaglio delle sedi e degli orari:
https://www.ausl.bologna.it/guida-ai-servizi/luoghi?text=aft&comune=&distretto=&tipoluogo=


In casi più gravi il riferimento è il 112.
INVITA

la popolazione


Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna entro 60 giorni dalla notifica dello stesso oppure, in via alternativa, Ricorso Straordinario entro il termine di 120 giorni dalla notifica del provvedimento medesimo.




F.TO IL SINDACO
Matteo Lepore



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