Atto della Giunta

 

Dati dell' atto

PG (Nr. / Anno) 254732  /  2018
Progr. (Nr. / Anno) 141  /  2018
Data seduta 19/06/2018
Data esecutività 19/06/2018
Unità di riferimento Piani e Progetti Urbanistici - Dipartimento Urbanistica Casa e Ambiente
Oggetto AVVIO DEL PROCESSO DI ADEGUAMENTO DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA VIGENTE ALLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELLA LEGGE REGIONALE 21 DICEMBRE 2017 N. 24 "DISCIPLINA REGIONALE SULLA TUTELA E L'USO DEL TERRITORIO".


Testo dell'atto

La Giunta


Premesso che:

in data 01 gennaio 2018 è entrata in vigore la nuova legge regionale sulla tutela e l'uso del territorio – L.R. n. 24/2017 – che, nell'abrogare la L.R. n. 20/2000, ha previsto, all'art. 3, comma 1, l'obbligo per i Comuni di procedere all'adeguamento della pianificazione urbanistica vigente ai principi fondamentali ivi previsti, entro termini perentori per l'avvio del relativo processo (entro tre anni dall'entrata in vigore della legge) e per la sua conclusione (nei due anni successivi);

tra gli obiettivi perseguiti dalla legge (art. 1) rientrano:
a) il contenimento del consumo di suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile che esplica funzioni e produce servizi ecosistemici, anche in funzione della prevenzione e della mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico e delle strategie di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici;
b) la rigenerazione dei territori urbanizzati e il miglioramento della qualità urbana ed edilizia, con particolare riferimento all'efficienza nell'uso di energia e risorse fisiche, alla performance ambientale dei manufatti e dei materiali, alla salubrità ed al comfort degli edifici, alla conformità alle norme antisismiche e di sicurezza, alla qualità ed alla vivibilità degli spazi urbani e dei quartieri, alla promozione degli interventi di edilizia residenziale sociale e delle ulteriori azioni per il soddisfacimento del diritto all'abitazione di cui alla L.R. n. 24/2011 (Disciplina generale dell'intervento pubblico nel settore abitativo);
c) la tutela e la valorizzazione del territorio nelle sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche favorevoli al benessere umano e alla conservazione della biodiversità;
d) la tutela e la valorizzazione dei territori agricoli e relative capacità produttive agroalimentari, salvaguardando le diverse vocazionalità tipiche che li connotano;
e) la tutela e la valorizzazione degli elementi storici e culturali del territorio regionale;
f) la promozione delle condizioni di attrattività del sistema regionale e dei sistemi locali, per lo sviluppo, l'innovazione e la competitività delle attività produttive e terziarie;
g) la promozione di maggiori livelli di conoscenza del territorio e del patrimonio edilizio esistente, per assicurare l'efficacia delle azioni di tutela e la sostenibilità degli interventi di trasformazione;

l’art. 3 predetto, comma 2, per i Comuni dotati degli strumenti urbanistici predisposti ai sensi della L.R. n. 20/2000 prevede “il procedimento di approvazione di un'unica variante generale diretta a unificare e conformare le previsioni dei piani vigenti ai contenuti del Piano urbanistico generale (PUG)” con la procedura di cui agli artt. 43 e ss, esclusa la consultazione preliminare di cui all’art. 44, e con i termini di cui agli artt. 45 e 46 ridotti della metà; la nuova legge urbanistica non esclude comunque la possibilità di applicare il procedimento ordinario qualora si volesse riconsiderare per intero le previsioni del PSC vigente né di selezionare una parte di dette previsioni cui dare immediata attuazione, ai sensi dell’art. 4, tramite apposita delibera di indirizzo consigliare;

Considerato che:

il Comune di Bologna ha dato piena operatività al sistema pianificatorio previsto dalla L.R. n. 20/2000 con l'approvazione del Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), del Piano Strutturale Comunale (PSC) e del Piano Operativo Comunale (POC) e che detti strumenti già perseguono molti degli obiettivi indicati dalla nuova legge regionale; ciò è deducibile sia dagli orientamenti strategici che hanno caratterizzato le scelte del Piano strutturale (“Bologna città europea”, “Bologna città metropolitana”, “Bologna sostenibile”, “Abitare la città di città”) sia dagli indirizzi urbanistici che traducevano tali orientamenti (“Protezione e recupero di ambiente e paesaggio, priorità di ristrutturazione e riqualificazione urbana, centralità del trasporto pubblico e integrazione delle forme di mobilità, housing sociale mirato e articolato, dotazione di spazi pubblici e rafforzamento dei centri di vicinato, qualità morfologica, integrazione delle funzioni e degli usi”);

gli strumenti urbanistici sono stati successivamente integrati da strumenti di prevenzione e mitigazione dei cambiamenti climatici che hanno ulteriormente affrontato e approfondito alcuni aspetti sollevati dalla nuova legge regionale (Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e il piano per l’energia sostenibile PAES);

nel solco delle politiche urbanistiche perseguite dall'Amministrazione, favorevoli alla rigenerazione del territorio urbanizzato e alla riduzione del consumo di suolo, sono stati approvati piani operativi che consentono di attivare potenzialmente una quantità di interventi tali da non far sorgere la necessità di procedere con l'attuazione immediata di singole previsioni del PSC:
POC “Programma per la qualificazione urbana diffusa” approvato con deliberazione PG n. 35935/2015 dal Consiglio Comunale, ODG n. 158/2015, che ha messo in gioco 31 aree produttive, ora dismesse e degradate, da rigenerare;
POC “Rigenerazione di patrimoni pubblici” approvato con deliberazione consigliare P.G. n. 55481/2016, O.d.G. n. 175/2016 del 07/03/2016 per governare le trasformazioni delle aree dismesse innescando e sostenendo processi di rigenerazione urbana;
POC "Attrezzature e Industrie Insalubri", approvato con deliberazione Consigliare O.d.G. n. 389 del 12/12/2016, P.G. n. 401296/2016 e successiva variante P.G. n. 439060/2017, O.d.G. n. 3/2018 del 15/01/2018, che ha inteso consolidare il sistema delle dotazioni per garantire la qualità dell'abitare diffuso in ogni parte della città;

Atteso, inoltre, che il Comune intende riconfermare le scelte strategiche e i contenuti dei piani vigenti non in contrasto con i principi e gli obiettivi generali della nuova legge (art. 1) e conformi alle sue disposizioni sul contenimento del consumo di suolo e sul riuso e la rigenerazione urbana (artt. 5 e 7);

Ritenuto:

opportuno procedere in continuità con gli strumenti vigenti avviando il procedimento di approvazione di un'unica variante generale valorizzando all'uopo il quadro conoscitivo, la Valsat, i contenuti del RUE, la tutela del centro storico e degli edifici di valore storico – architettonico, culturale e testimoniale e il sistema strutturale dei piani vigenti, implementandoli con i contenuti del nuovo piano (quali a titolo di esempio la strategia per la qualità urbana ed ecologico ambientale, la disciplina analitica degli interventi di riuso e di rigenerazione urbana, la necessaria natura ideogrammatica della cartografia di piano) e ponendo in essere tutto quanto necessario a unificare e conformare le previsioni dei piani vigenti ai contenuti del PUG;

non necessario procedere all'adozione della delibera di indirizzo di cui all’art. 4 della legge regionale predetta a vantaggio invece della scelta di avviare il più celermente possibile il processo di adeguamento normativo richiesto;

Verificato che:

il processo di adeguamento si intende formalmente avviato, ai sensi dell’art. 45 comma 2, con l'assunzione della proposta di Piano completa di tutti gli elaborati da parte della Giunta Comunale (o del Consiglio Comunale nel caso in cui si voglia far risalire l'applicazione delle norme di salvaguardia al momento dell'assunzione della proposta anziché a quello dell'adozione del Piano);

al fine di procedere all'elaborazione della proposta di piano e alla redazione dei relativi elaborati costitutivi è necessario porre in essere una serie di attività istruttorie preliminari relativamente alle condizioni di sostenibilità degli insediamenti, alla disciplina del territorio urbanizzato, alla tutela e valorizzazione degli elementi/tessuti storici, alla tutela del paesaggio e del territorio rurale;

la complessità del lavoro istruttorio parte già dallo studio della strumentazione vigente di cui va analizzata ancor più nel dettaglio la conformità ai nuovi principi e obiettivi;

dette attività determineranno inevitabilmente una rete complessa di relazioni strategiche tra tutti i diversi portatori degli interessi coinvolti al fine di rendere il percorso di pianificazione il più inclusivo possibile e partecipato;

proseguirà il lavoro di confronto con le altre amministrazioni pubbliche titolari di funzioni di governo del territorio quali la Città Metropolitana e la Regione Emilia-Romagna che stanno predisponendo il Piano Strategico Metropolitano PSM 2.0, il Piano urbano della Mobilità Sostenibile PUMS, l’Agenda Metropolitana e il Piano Territoriale Metropolitano PTM rispetto ai quali gli strumenti urbanistici comunali dovranno coordinarsi;

l'Amministrazione intende concludere il suddetto processo di adeguamento con l'approvazione del PUG entro i termini di durata dell'attuale mandato politico;

Visto il Documento unico di programmazione del Comune 2018 – 2020, che per l'anno in corso prevede l'avvio del processo pianificatorio di adeguamento predetto, l'aggiornamento del quadro conoscitivo propedeutico alla pianificazione; per tali necessità sono state stanziate le relative risorse nel Bilancio di riferimento (sul capitolo U37605-000 "Interventi per la realizzazione di progetti e programmi di trasformazione urbana: acquisto di beni e prestazioni di servizi");

Dato atto che:

sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione Emilia Romagna (BURERT) n. 155 del 01 giugno 2018 è stato pubblicato il bando regionale 2018 – 2020 per la concessione di contributi ai Comuni e loro Unioni per favorire la formazione dei PUG ai sensi dell’art. 3 comma 6 della nuova legge, approvato con delibera Giunta Regionale n. 777 del 28 maggio 2018;

il Comune di Bologna presenterà la relativa istanza nel termine di scadenza del bando (15 ottobre 2018) con l’auspicato obiettivo di reperire ulteriori risorse da impiegare, secondo le previsioni del bando predetto, in “incarichi professionali esterni o per personale interno dell’Ufficio di piano dedicato alla formazione del PUG ed alle attività ad esso direttamente collegate (analisi specialistiche, consulenze tecniche, ...); spese materiali per la predisposizione degli elaborati di piano, per l’organizzazione di processi partecipativi e di consultazione, o spese similari legate al processo di formazione del piano. Spese per l’acquisizione di hardware e software, materiali di consumo generici e similari” direttamente collegate alla formazione del PUG; a tal fine si procederà alla preparazione della documentazione richiesta dal bando nella consapevolezza che nella graduatoria saranno favoriti i piani redatti dalle Unioni di Comuni, quelli elaborati in forma intercomunale, dalle fusioni dei Comuni e in ultima battuta quelli dei Comuni singoli - art. 5 del bando - secondo un preciso algoritmo ed entro limiti massimi stabiliti al successivo art. 7;

Preso atto che, fatta salva la possibilità di rilasciare i titoli abilitativi edilizi per le previsioni dei piani vigenti soggetti ad intervento diretto, durante il processo di adeguamento in oggetto possono essere adottati i seguenti atti e può essere completato il procedimento di approvazione degli stessi avviato prima della data di entrata in vigore della legge:
- le varianti specifiche alla pianificazione urbanistica vigente, tra cui le varianti di adeguamento a previsioni cogenti contenute in leggi o piani generali o settoriali;
- i Piani urbanistici attuativi (PUA), di iniziativa pubblica o privata, di cui all’ art. 31 della L.R. n. 20/2000;
- gli atti negoziali e i procedimenti speciali di approvazione di progetti che comportano l'effetto di variante agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica;

Considerato altresì che:

la nuova legge urbanistica prevede, tra le misure organizzative degli enti titolari di funzioni di governo del territorio, la costituzione di un Ufficio di Piano (art. 55) in possesso di competenze professionali in campo pianificatorio, paesaggistico, ambientale, giuridico ed economico-finanziario;

in attesa degli standard minimi che saranno definiti dalla Giunta regionale per la composizione di detto Ufficio (art. 55, comma 5), al fine di accelerare l'avvio del procedimento in oggetto, il Comune, avendo a disposizione alcune delle competenze richieste, si intende dotare di un gruppo di lavoro, interno e intersettoriale, immediatamente e pienamente operativo, che costituirà il nucleo su cui basare la costituzione del futuro Ufficio di Piano;

per la trasversalità di competenze e conoscenze richieste, si intende affidare l’incarico di costituire detto gruppo al Capo Dipartimento Urbanistica, Casa, Ambiente, che provvederà d’intesa con i direttori dei settori afferenti al Dipartimento e con quelli di altri uffici a vario titolo coinvolti nel processo pianificatorio, in grado di fornire contributi a supporto della pianificazione (es. condivisione di strumenti cartografici e informazioni ambientali e territoriali), ferma la possibilità di acquisire al bisogno studi e apporti esterni;

Dato atto , infine, che:
il Responsabile del procedimento è individuato nella persona del Direttore del Settore Piani e Progetti Urbanistici, Arch. Francesco Evangelisti;

la presente deliberazione comporta riflessi sulla situazione economico finanziaria e sul patrimonio dell'ente e che tali riflessi sono stati valutati nel bilancio dell'ente 2018 - 2020 sul capitolo U37605-000 "Interventi per la realizzazione di progetti e programmi di trasformazione urbana: acquisto di beni e prestazioni di servizi";

ai sensi dell'art. 39 del D.Lgs. n. 33/2013, la presente deliberazione è pubblicata sul sito web del comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio;

Vista la L.R. n. 24/2017

Ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;



Preso atto ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, dei pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica espressi rispettivamente dal Responsabile del Settore Piani e Progetti Urbanistici e dal Responsabile del Dipartimento Urbanistica, Casa e Ambiente e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie;

Su proposta del Settore Piani e Progetti Urbanistici e del Dipartimento Urbanistica, Casa e Ambiente;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. DI AVVIARE il processo di pianificazione prescritto dalla L.R. n. 24/2017 al fine di uniformare i piani vigenti ai principi e obiettivi ivi previsti mediante la predisposizione di una “unica variante generale” ai sensi dell’art. 3 comma 2 della L.R. n. 24/2017;

2. DI DARE ATTO che il Settore Piani e Progetti Urbanistici darà avvio al lavoro di redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale avvalendosi di un gruppo di lavoro, interno e intersettoriale, immediatamente e pienamente operativo, all’uopo costituito dal Capo Dipartimento Urbanistica, Casa, Ambiente, e, al bisogno, di esperti esterni;

3. DI DARE MANDATO al Capo Dipartimento Urbanistica, Casa, Ambiente, d’intesa con gli altri dirigenti interessati, di costituire il gruppo predetto, in attesa che la Giunta Regionale definisca gli standard minimi per la composizione dell’Ufficio di Piano ai sensi dell’art. art. 55, comma 5, della L.R. n. 24/2017;

4. DI DARE MANDATO all’Assessora Orioli, di mettere in atto le più opportune forme di comunicazione e coinvolgimento della città nella redazione della variante, coinvolgendo nel percorso la VIII Commissione Consiliare Territorio e Ambiente, il Tavolo Metropolitano di coordinamento permanente dell’Imprenditoria Bolognese, denominato TIM.BO, i rappresentanti delle categorie dei professionisti tecnici e altri stakeholders, oltre i Quartieri, in particolare per quanto riguarda la definizione della Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale di cui all’art. 34 della legge regionale in oggetto;

5. DI DARE ATTO che per l’espletamento delle relative attività verranno utilizzate al bisogno le risorse già messe a disposizione nel Bilancio 2018 – 2020 sul capitolo U37605-000 "Interventi per la realizzazione di progetti e programmi di trasformazione urbana: acquisto di beni e prestazioni di servizi"; in caso di esito positivo rispetto alla partecipazione al bando della Regione Emilia – Romagna e relativa assegnazioni di contributi a favore del Comune si procederà per tempo ad allocare le relative risorse sia in entrata che in uscita.

6. DI DARE ATTO che la presente deliberazione è pubblicata sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio;

Infine, con votazione separata, all'unanimità
delibera
DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267 del 18/8/2000.