Atto del Consiglio

 

Dati dell' atto

PG (Nr. / Anno) 210994  /  2018
O.d.g. (Nr. / Anno) 315  /  2018
Data seduta 11/06/2018
Data esecutività 11/06/2018
Unità di riferimento Piani e Progetti Urbanistici
Oggetto PIANO OPERATIVO COMUNALE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTE AD USO PUBBLICO: ADOZIONE.


Testo dell'atto

La Giunta propone al Consiglio la seguente deliberazione

IL CONSIGLIO


PREMESSO CHE:

con deliberazione di Giunta Prog. n. 5/2015 del 20/01/2015, P.G. n. 5316/2015, è stato approvato un “AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER INTERVENTI DA COMPRENDERE NEL PIANO OPERATIVO COMUNALE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTE AD USO PUBBLICO.”;

l'avviso era coerente con i “CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI, NORME TECNICHE E PROCEDURALI PER L'INSTALLAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEGLI STESSI E PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI ESISTENTI” approvati dal Consiglio Comunale con deliberazione O.d.G. n. 304/2012 del 29 ottobre 2012, P.G. n. 219377/2012;

entro i termini di pubblicazione dell'avviso sono pervenute n. 21 manifestazioni di interesse debitamente verificate al fine di prendere in considerazione per la formazione del POC quelle congruenti con i criteri di cui alla citata delibera del 2012 e successivo avviso del 2015;

i Settori comunali competenti, visionate le proposte, evidenziavano la necessità di alcune modifiche progettuali per renderli conformi ai criteri costruttivi indicati dalla normativa, rinviando la valutazione della sostenibilità ambientale e territoriale degli interventi al momento dell'elaborazione del POC;

all'esito di dette verifiche, 7 delle 21 proposte pervenute non hanno avuto seguito o perché non conformi ai Criteri predetti o perché carenti della documentazione essenziale richiesta dall'avviso pubblicato non successivamente integrata;

con deliberazione Prog. n. 140/2016 del 26/04/2016, P.G. n. 127010/2016, la Giunta Comunale prendeva atto dell'esito dell'avviso pubblicato e impartiva la direttiva di procedere nella istruttoria tenendo in debito conto gli effetti significativi su ambiente e territorio derivanti dalle localizzazioni proposte, comprese quelle in Ambito per i nuovi insediamenti, proponendo l'esclusione di quelle comportanti rilevanti impatti sul suolo ove i distributori verranno insediati al fine, altresì, di contenere la riduzione di superficie agricola e non limitare la futura pianificazione complessiva nel rispetto degli obiettivi di qualità ecologica, sociale, ambientale, della morfologia urbana e del sistema dei servizi;
con la medesima deliberazione la Giunta dava mandato al Direttore del Settore Piani e Progetti Urbanistici di procedere all'elaborazione di un Piano secondo quanto sopra indicato;

PRESO ATTO CHE

il 1 gennaio 2018 è entrata in vigore la L.R. 24 del 21 dicembre 2017 di disciplina della tutela e uso del territorio in sostituzione della L.R. 20/2000 imponendo ai Comuni di avviare il procedimento per adeguare la propria pianificazione urbanistica con l'approvazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) entro il 1 gennaio 2021; l'art. 4 comma 4 della legge dispone che, nelle more dell'approvazione del PUG, i Comuni possano avviare e approvare varianti specifiche agli strumenti urbanistici vigenti ai sensi della L.R. 20/2000;
con la circolare P.G.n. 179478/2018 recante "Prime indicazioni applicative della nuova legge urbanistica regionale (L.R. 24/2017)" la Regione tra le varianti specifiche ha chiarito che sono da annoverarsi anche i POC tematici diretti alla pianificazione di specifiche tipologie di insediamenti come le aree di distribuzione carburanti;

ATTESO CHE

l'attuazione del primo POC comunale 2009-2014 con le sue numerose varianti, aveva già portato il Comune di Bologna a comprendere come, per superare le rigidità di uno strumento omnicomprensivo delle trasformazioni urbanistiche, il POC come delineato dall'art. 30 della L. R. 20/2000 quale strumento di programmazione con validità limitata nel tempo e relativo a parti del territorio da sottoporre ad interventi di sostanziale modifica e valorizzazione, andasse inteso come "contenitore" di più discipline articolate per specifiche aree o tematismi tra loro coordinate seppure di durata e validità differenti;
in questa ottica si è perciò poi interpretato il POC, che oggi nel Comune di Bologna si compone di più provvedimenti urbanistici tematici, nati per sostenere nuove strategie o rispondere a fabbisogni sopravvenuti o mutati nel tempo, tra i quali si può quindi annoverare il "POC Impianti di Distribuzione Carburanti" che si intende qui adottare;

CONSIDERATO CHE:

l'installazione e l'esercizio di impianti di distribuzione di carburanti è attività liberamente esercitabile sulla base di un'autorizzazione comunale (art. 1 del Decreto legislativo 11 febbraio 1998 n. 32), e che la stessa è subordinata alla "verifica della conformità alle disposizioni del piano regolatore, alle prescrizioni fiscali e a quelle concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale, alle disposizioni per la tutela dei beni storici e artistici, nonché alle norme di indirizzo programmatico delle regioni.";

la "coerenza con le scelte effettuate dalla Regione in materia di assetto del territorio e di tutela dell'ambiente” è, poi, prescritta anche dalle “Norme regionali di indirizzo programmatico per la razionalizzazione e l'ammodernamento della rete distributiva carburanti”, approvate dal Consiglio Regionale con delibera n. 335 dell'8 maggio 2002 successivamente modificata con la delibera n. 208 del 5 febbraio 2009 che ribadisce la necessità per la realizzazione di nuovi impianti di tenere conto delle disposizioni contenute negli strumenti urbanistici;

la scelta di procedere all'individuazione delle aree per l'insediamento di detti impianti attraverso un Poc, previsto dall'art. 30 della L.R. n. 20/2000, nasce dalle numerose esigenze che nel tempo si sono manifestate e dalla conseguente necessità di contemperarle con quelle della programmazione del territorio senza trascurare le conseguenze delle localizzazioni sull'ambiente, anche nel lungo periodo attraverso l'attività di monitoraggio successiva all'elaborazione del Piano;

le possibili conseguenze delle localizzazioni sul territorio e sull'ambiente e le eventuali misure idonee a impedirle, mitigarle o compensarle sono meglio dettagliate nella relativa Valsat;

ATTESO CHE:

l'elaborazione del presente Piano ha preso in considerazione le 14 proposte che hanno superato la fase del controllo documentale e che non contenevano evidenti difformità con i Criteri di cui alla citata deliberazione P.G. n. 219377/2012;

dopo la presa d'atto della Giunta sull'esito della selezione delle proposte pervenute è stata garantita la massima informazione e partecipazione agli interessati a mezzo incontri e comunicazioni anche al fine di illustrare le criticità emerse e le prescrizioni da adottare per superarle;

RITENUTO opportuno l'accoglimento della richiesta di riesame P.G.n. 224886/17 e quindi il reinserimento della proposta P.G. n. 87959/15 inizialmente esclusa in quanto situata in “Zona di particolare interesse paesaggistico-ambientale” soggetta alle modalità di tutela di cui all'art. 7.3 del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, poiché il richiedente, in vigenza del POC approvato con deliberazione O.d.G. n. 144 del 4/5/2009 Pg.n. 88725/2009, aveva avviato l'iter per la realizzazione di un impianto di distribuzione carburanti in attuazione delle specifiche indicazioni normative del PRG '85 per la zona MD De Gasperi che l'art. 11 delle Norme del suddetto POC consentiva di portare a compimento nel quinquennio di validità dello strumento urbanistico, iter che non aveva potuto concludere per alcune interferenze in tema di accessibilità che risultano invece oggi superate;

RITENUTO CHE:

non sia opportuno inserire la proposta P.G. n. 88846/15 per le motivazioni meglio indicate nell'allegata Relazione; la stessa infatti ricade in "Ambito per i nuovi insediamenti" - Ambito misto n. 147 San Vitale (art. 18 del Quadro Normativo del PSC), cioè parte del territorio che il PSC destina a futura urbanizzazione e poiché l'area individuata non è attualmente adiacente ad una esistente infrastruttura per l'accessibilità, la realizzazione dell'impianto e delle relative urbanizzazioni comportebbe limiti alla futura pianificazione della zona soprattutto in termini della progettazione delle migliori condizioni di sostenibilità dei nuovi insediamenti;

analogamente vada esclusa la proposta P.G. n. 88854/15 poiché l'area interferisce con il disegno del parco per il completamento della fascia boscata V23 (nuova area a sud della fascia boscata di via dell'Arcoveggio V5), prevista quale opera di mitigazione ambientale per il "Potenziamento in sede del sistema autostradale e tangenziale di Bologna", opera pubblica strategica per la mobilità di livello regionale;

PRESO ATTO che, a seguito delle interferenze prospettate nella fase di elaborazione, la proposta P.G. n. 88299/15 è stata oggetto di rinuncia mentre la proposta P.G. n. 88739/15 non ha integrato quanto richiesto e pertanto è stata archiviata;

DATO ATTO CHE
ai sensi del Regolamento sul Decentramento si è provveduto a richiedere il parere dei Quartieri Borgo Panigale- Reno, Navile, San Donato- San Vitale competenti per territorio, che si sono espressi con pareri rispettivamente con P.G.n. 434566/2017, P.G.n. 442943/2017, P.G.n. 438049/2017 in atti;
nei pareri resi i Quartieri si sono espressi favorevolmente per alcune localizzazioni ma hanno altresì chiesto il rigetto di altre;

RICORDATO CHE ai sensi del Regolamento sul decentramento il parere richiesto ai Quartieri è funzionale ad attivare un percorso di partecipazione che favorisca la formazione di proposte alternative ed integrative e che a tal fine le argomentazioni dei Quartieri, laddove basate su fatti oggettivi e coerenti con i Criteri sopra richiamati che regolamentano a livello comunale l'insediamento degli impianti, sono state attentamente valutate e controdedotte nell'allegata Relazione del POC;

RILEVATO CHE nel dettaglio:

il Quartiere Borgo Panigale-Reno ha chiesto di eliminare una localizzazione per ragioni di cautela dovuta alla particolare suscettibilità ambientale della zona, ma a fronte di una localizzazione già valutata positivamente dalla Valsat non sono state addotte argomentazioni circostanziate ed opponibili;
il Quartiere Navile ha motivato la richiesta di esclusione di una localizzazione ritenendo che fosse preferibile rigenerare altre zone meritevoli di tutela e in considerazione del mantenimento della esistente fascia di mitigazione del Villaggio Rurale; questo ultimo aspetto è stato affrontato in termini prescrittivi nella Valsat mentre il primo motivo allo stato attuale non opponibile ma verrà affrontato con l'adeguamento della pianificazione, incentivando e preferendo la rigenerazione come chiesto dalla L.R. 24/2017;
il Quartiere San Donato-San Vitale ha chiesto di escludere 5 localizzazioni; in relazione alle motivazioni addotte è tuttavia stata confermata l'istruttoria tecnica già svolta sul rispetto della visibilità di ville storiche adiacenti e le esigenze di rispetto delle alberature esistenti vengono affrontate in termini prescrittivi dalla Valsat; il Quartiere oppone inoltre il motivo della tutela delle aree agricole, poichè diverse localizzazioni si trovano in Ambito agricolo di rilievo paesaggistico, e questo tema sarà sicuramente oggetto di ulteriore ponderazione nella futura pianificazione pur tenendo presente che anche i Criteri 2012 non hanno escluso tale Ambito essendo la giurisprudenza unanime nel ritenere localizzabili gli impianti - in quanto a corredo delle infrastrutture - insediabili anche in zone agricole;

il documento di Valsat pertanto impone il mantenimento delle alberature pubbliche esistenti e prescrive che l'effetto delle opere per l'infrastrutturazione venga adeguatamente compensato con la dimostrazione di ciò nella progettazione definitiva in particolare per quel che riguarda le opere a verde, e nelle Norme tra le misure di sostenibilità viene prescritta l'installazione, in ogni localizzazione, di almeno una colonnina per l'alimentazione dei veicoli eletttrici;

Ritenuto doveroso ed opportuno precisare che i Quartieri hanno espresso i pareri di competenza sulla proposta di deliberazione P.G. N. 408648/2017 successivamente ritirata e sulla presente deliberazione i medesimi pareri non sono stati nuovamente acquisiti, in quanto il presente provvedimento ne ha parzialmente recepito i contenuti.

DATO ATTO CHE

sono nel frattempo pervenute la rinuncia alla proposta P.G. n. 88695/15 localizzata in via Gastone Piccinini nel Quartiere Navile e la rinuncia alla proposta P.G. n. 86090/15 viale Europa (angolo via S.Nicolò di Villola) nel Quartiere San Donato-San Vitale poiché i proponenti hanno chiesto modificare il progetto della proposta P.G. n. 86080/15 viale Europa nel Q. San Donato-San Vitale (presentata dallo stesso soggetto) con un aumento della superficie fondiaria e della superficie utile massima, proposta accoglibile in quanto rientrante nei parametri urbanistici fissati dai Criteri 2012;

CONSIDERATO CHE
è inoltre pervenuta la rinuncia alla proposta P.G.n. 88822/15 via San Donato (angolo via S.Nicolò di Villola) nel Quartiere San Donato-San Vitale nella quale il proponente ha chiesto al contempo l'inserimento di una nuova localizzazione in Ambito consolidato pianificato misto; si ritiene che la localizzazione proposta,al fine di integrare i servizi esistenti in un lotto dedicato esclusivamente alla funzione commerciale realizzato sulla base di uno strumento urbanistico preventivo, possa essere ammissibile ma dovrà essere oggetto di adeguata istruttoria e pertanto il proponente presenterà apposita osservazione nel periodo di deposito perchè la proposta dovrà poi essere oggetto delle medesime forme di pubblicità e pubblicazione dello strumento cui intende accedere come variante;

RITENUTO OPPORTUNO escludere la proposta P.G.n. 88815/15 via San Donato (angolo via Cadriano) – Quartiere San Donato-San Vitale poichè interferisce con il progetto definitivo del “Potenziamento in sede del sistema autostradale e tangenziale di Bologna” la cui Validazione Tecnica è in corso da parte della Concedente Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; il progetto è già stato peraltro trasmesso agli Enti in funzione della Conferenza dei Servizi Ministeriale di prossima indizione e nello specifico, una frazione della particella catastale in cui ricade la localizzazione è stata oggetto di comunicazione di esproprio, come riportato nel relativo piano particellare;

VERIFICATO CHE risulta pertanto possibile accogliere le seguenti proposte:
  • P.G. n. 81156/2015 via Galeazzo Marescotti – Q. San Donato -San Vitale localizzazione V-6;
  • P.G. n. 86080/2015 viale Europa – Q. San Donato-San Vitale localizzazione V-4;
  • P.G. n. 87959/2015 viale Alcide De Gasperi – Q. Borgo Panigale-Reno localizzazione V-2;
  • P.G. n. 88476/2015 via Marco Emilio Lepido – Q. Borgo Panigale-Reno localizzazione V-1;
  • P.G. n. 88502/2015 via Galeazzo Marescotti ( angolo via Villanova) – Q. San Donato-San Vitale localizzazione V-7;
  • P.G. n. 88611/2015 via Enrico Mattei – Q. San Donato-San Vitale localizzazione V-5;
  • P.G. n. 88986/2015 via Cristoforo Colombo – Q. Navile localizzazione V-3;

RITENUTO OPPORTUNO prevedere nel presente POC, per coerenza con quanto dispone la L.R. 24/2017 sui Piani Attuativi approvati nel periodo transitorio laddove richiede di inserire,a pena di decadenza, previsioni per l'immediato avvio degli interventi, l'obbligatorietà di presentazione dei titoli per la realizzazione degli impianti di distribuzione dei carburanti entro 3 anni dall'entrata in vigore dello strumento, fermo restando che nel termine dei 5 anni del POC come previsto dall'art. 30 della L.R. 20/000;

PRESO ATTO CHE:

il presente POC si compone dei seguenti elaborati, come da elenco allegato:
  • Relazione illustrativa
  • Norme
  • Tavola aree oggetto di intervento
  • Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (Valsat)
  • Relazione geologico-sismica
  • Schede dei vincoli
  • Tavola dei vincoli

è stata predisposta la "Sintesi non Tecnica" da depositare ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006;

detti elaborati sono stati realizzati su supporto informatico, riproducibile e non modificabile, posto in atti al presente provvedimento, cui è attribuita efficacia amministrativa;

DATO ATTO CHE:

la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico - finanziaria o sul patrimonio dell'ente;

per l'approvazione del presente POC tematico si applica, ai sensi dell'art.4 comma 4 della L.R. 24/2017, il procedimento di cui all' 34 della L.R. 20/2000;

è stata acquisita l'attestazione di conformità prevista dall'art. 19 "Carta unica del territorio e Tavola dei Vincoli" della L.R. n. 20/00 come modificata dalla L.R. n. 15/2013 espressa dal Responsabile del Settore Piani e Progetti Urbanistici;

il Responsabile del procedimento è individuato nella persona del Direttore del Settore Piani e Progetti Urbanistici, Arch. Francesco Evangelisti;

il Responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 5 della L.R. n. 20/2000 come modificata e integrata dalla L.R. n. 6/2009, provvede a:

- pubblicare sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia Romagna (BURERT) l'avviso di avvenuta adozione del Piano in conformità al disposto dell’art. 34 della L.R. n. 20/2000;
- trasmettere il Piano adottato e i suoi allegati ai soggetti competenti in materia ambientale, individuati in collaborazione con la Città metropolitana, per acquisirne il parere;
- depositare il Piano per la libera consultazione presso la Sede Comunale – Settore Servizi per l'Edilizia – U.I. Sportello Unico per l'Edilizia - per 60 giorni consecutivi decorrenti dalla data di pubblicazione sul BURERT predetta;
- informare la cittadinanza dell'avvenuto deposito tramite pubblicazione di un avviso presso l'Albo Pretorio oltre che sul sito istituzionale dell'ente;
- inviare alla Città Metropolitana copia della delibera di adozione del Piano e dei relativi allegati (ai sensi degli artt. 34 e 5 della L.R. n. 20/2000 la Città Metropolitana, infatti, esprime le sue riserve su eventuali contrasti del Piano adottato con le prescrizioni di piani di livello superiore, oltre alle valutazioni di compatibilità ambientale del Piano e al parere sismico, previa acquisizione dei pareri delle autorità ambientali competenti e delle osservazioni pervenute sul documento di Valsat);

ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs 33/2013 la presente deliberazione, unitamente ai già menzionati elaborati tecnici, è pubblicata sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio;

le procedure di partecipazione e consultazione, deposito e pubblicazione previste dall’art. 34 della L.R. n. 20/2000 sostituiscono ad ogni effetto gli analoghi adempimenti previsti ai fini della valutazione ambientale;

VISTI:

la L.R. n. 20/2000;
il D.Lgs. 11 febbraio 1998 n. 32;

PRESO ATTO, ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Piani e Progetti Urbanistici e della dichiarazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;

Su proposta del Settore Piani e Progetti Urbanistici congiuntamente al Dipartimento Urbanistica, Casa e Ambiente;

Sentite le Commissioni Consiliari competenti;

DELIBERA

1. DI ADOTTARE, ai sensi dell'art. 30 della L.R. n. 20/2000 art. 4 comma 4 della L.R. 24/2017, il POC per la localizzazione degli impianti di distribuzione carburante ad uso pubblico di cui in premessa;

2. DI DARE ATTO che il Piano si compone degli elaborati, in atti al presente provvedimento su supporto informatico (CD), elencati in premessa;

3. DI DARE ATTO che è stato predisposto il documento di Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (Valsat);

4. DI DARE ATTO che la Relazione del POC e la Sintesi non Tecnica sono allegati quale parte integrante della presente delibera;

5. DI DISPORRE che il Responsabile del procedimento, individuato nel Direttore del Settore Piani e Progetti Urbanistici, provveda per ogni atto conseguente necessario alla conclusione del procedimento che condurrà all'approvazione del Piano e sua successiva realizzazione;

6. DI DARE ATTO che il Piano così adottato verrà depositato presso la sede del Comune per sessanta giorni decorrenti dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione dell'avviso dell'avvenuta adozione recante indicazione della sede presso la quale il piano è depositato e dei termini entro i quali chiunque può prenderne visione e formulare osservazioni;

7. DI DARE ATTO che, contemporaneamente al deposito, il Responsabile di procedimento trasmetterà la documentazione costituente il Piano di cui trattasi alle autorità ambientali e alla Città Metropolitana, ai sensi dell’art. 5 e dell'art. 34 della L.R. n. 20/2000 come modificata e integrata dalla L.R. n. 6/2009;

Infine, con votazione separata
DELIBERA

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134, comma 4, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267.





Documenti allegati - parte integrante

Dateiname
01_POC_CARB_Relazione_adoz.pdf
POC_CARB_SintesiNonTecnicaValsat.pdf
POC_CARB_Elenco ELABORATI.pdf