Atto della Giunta

 

Dati dell' atto

PG (Nr. / Anno) 184601  /  2016
Progr. (Nr. / Anno) 203  /  2016
Data seduta 31/05/2016
Data esecutività 31/05/2016
Unità di riferimento Piani e Progetti Urbanistici
Oggetto PRESA D'ATTO PROPOSTA PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE (PRA) ELABORATA AI SENSI DELL'ART.707, COMMA 5, CODICE DELLA NAVIGAZIONE, AL FINE DELLA TRASMISSIONE AD ENAC PER ACQUISIZIONE PRESCRITTO PARERE PRIMA DELL'AVVIO ITER CONSILIARE DI APPROVAZIONE.


Testo dell'atto

LA GIUNTA



PREMESSO CHE

nel territorio del Comune di Bologna è localizzata l'infrastruttura aeroportuale aperta al traffico civile "Guglielmo Marconi", che interessa anche il limitrofo Comune di Calderara di Reno e, pertanto, il Comune è soggetto alle normative aeroportuali vigenti e, precisamente, a quanto disposto dal Codice della Navigazione;

il D.Lgs 9 maggio 2005, n. 96 e relative disposizioni correttive ed integrative di cui al D.Lgs 15 marzo 2006, n.151, ha operato la revisione della parte aeronautica del Codice della Navigazione (di seguito denominato Codice) ed, in particolare, del Capo III Vincoli della proprietà privata;

la revisione del predetto Capo impone servitù e limitazioni sulle aree limitrofe agli aeroporti, prospettando nuovi vincoli, non più legati alla configurazione del sedime aeroportuale, ma connessi maggiormente alla tipologia ed alle caratteristiche delle operazioni di volo che hanno luogo sull'aeroporto considerato;

ai sensi di quanto disposto dal comma 5 dell'art. 707 del Codice, i Comuni territorialmente competenti debbono adottare appositi Piani di Rischio aeroportuali (di seguito PRA), soggetti al parere di Enac, che andranno poi recepiti negli strumenti urbanistici dei singoli Comuni al fine di disciplinare, nelle direzioni di decollo e atterraggio dell'aeroporto, le opere e le attività compatibili con il rischio derivante dalla navigazione aerea;

i contenuti e le caratteristiche del PRA sono indicati nel Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aereoporti, edizione 2 emendamento 9 del 23/10/2014, (di seguito Regolamento aeroporti) e nella Circolare APT-33 del 30/08/2010, emessi dall'Ente Nazionale Aviazione Civile (di seguito ENAC);

nel settembre 2012 si è aperto con ENAC nelle competenti sedi dell’aeroporto di Bologna il tavolo di concertazione sulle misure della tutela del territorio, a seguito di quanto previsto dal nuovo codice della navigazione;


DATO ATTO CHE

il Codice all'art. 715 dispone, inoltre, che, al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche alle comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, Enac individui gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione di impatto del rischio (Piano di risk assesment), e di tali valutazioni i Comuni dovranno tener conto nell'esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio;

il Consiglio di Amministrazione di ENAC, con propria deliberazione n. 2/210 in data 19 gennaio 2010, ha approvato il Documento che definisce la policy di attuazione delle misure di tutela del territorio interessato dalla valutazione di rischio effettuata dall'ENAC in linea con le previsioni normative contenute nell'art. 715 del Codice;

dallo studio e valutazione dell'impatto di rischio contro terzi effettuato da ENAC l'aeroporto di Bologna, tenuto conto dei volumi di traffico derivanti dallo stato attuale e dallo stato futuro previsto dal Master Plan aeroportuale, è risultato rientrante tra gli aeroporti soggetti alla redazione del Piano di risk assessment;

poichè il PRA e la valutazione di rischio interessano le stesse aree del territorio, la definizione della Policy per l'attuazione dell'art. 715 tiene conto dei contenuti e delle linee guida per la redazione dei piani di rischio e prevede misure di tutela simili;

con nota del 10 ottobre 2012, Enac ha trasmesso al Comune di Bologna - in formato DWG - gli elaborati di valutazione di rischio (Curve isorischio - stato attuale e stato futuro - testata 12 e testata 30) al fine di proseguire la fase di concertazione avviata con il medesimo Comune, per dare attuazione alle previsioni normative dell'art. 715 del Codice; tali limitazioni sono state già recepite nella Tavola dei Vincoli del Comune di Bologna;

con delibera di Giunta P.G. 269841/2012 , esecutiva dal 27/11/2012, è stato nominato un gruppo di lavoro intersettoriale composto da personale appartenente, all'epoca, al Settore Urbanistica edilizia, oggi Settore Piani e Progetti Urbanistici, sia del Dipartimento Riqualificazione Urbana che del Settore Ambiente ed Energia, al fine di predisporre il PRA;

poichè la Circolare ENAC APT-33/2010 precisa che, nel caso di piano che interessi più Comuni, le analisi e le conseguenti misure siano caratterizzate da uniformi criteri di definizione, ed essendo le aree da sottoporre a tutela nelle direzioni di decollo ed atterraggio in massima parte all'interno del territorio del Comune di Bologna e parte in quella di Calderara di Reno, la predisposizione del quadro conoscitivo, l'istruttoria, la definizione degli elaborati e dei criteri di redazione della norma sono state svolte congiuntamente con il Comune di Calderara;

RILEVATO CHE

in relazione alla distribuzione probabilistica degli eventi aeronautici ed alle caratteristiche tecnico operative della pista di volo, il Regolamento aeroporti individua differenti zone di tutela (capitolo 9 paragrafo 6.5);

ai sensi del Regolamento aeroporti, le limitazioni alla proprietà privata derivanti dall'attuazione dei piani di rischio si applicano alle nuove opere e alle nuove attività da insediare nel territorio circostante l'aeroporto (Capitolo 9 paragrafo 6.2) e pertanto il PRA, pur in presenza di attività o edifici anche palesemente incompatibili, non produce per essi effetti ablatori nè interdittivi;

ai sensi del paragrafo 6.4 capitolo 9 del Regolamento aeroporti, la mitigazione delle conseguenze di eventuali incidenti aerei si basa sui criteri :

a) del contenimento del carico antropico;
b) nell'individuazione delle attività incompatibili a causa della potenziale amplificazione del rischio;

ai sensi del paragrafo 6.6 dello stesso capitolo 9 del Regolamento aeroporti, le nuove attività nelle zone di tutela sono soggette alle seguenti limitazioni:
  • "Zona di tutela A": "E' da limitare al massimo il carico antropico. In tale zona non vanno, quindi previste nuove edificazioni residenziali. Possono essere previste attività residenziali con indici di edificabilità bassi che comportano la permanenza discontinua di un numero limitato di persone;
  • "Zona di tutela B": Possono essere previsti una modesta funzione residenziale, con indici di edificabilità bassi, e attività non residenziali, con indici di edificabilità medi, che comportano la permanenza di un numero limitato di persone,
  • "Zona di tutela C": Possono essere previsti un ragionevole incremento della funzione residenziale, con indici di edificabilità medi, e nuove attività non residenziali;
  • Zona di tutela D": in tale zona, caratterizzata da un livello minimo di tutela e finalizzata a garantire uno sviluppo del territorio in maniera opportuna e coordinata con l’operatività aeroportuale, va evitata la realizzazione di interventi puntuali ad elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali e sportivi a forte concentrazione, edilizia intensiva, ecc...;

(...) Nelle zone di tutela A,B, e C vanno evitati:
  • "insediamenti ad elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali e sportivi a forte concentrazione, edilizia intensiva, ecc...;
  • costruzione di scuole, ospedali e, in generale, obiettivi sensibili;
  • attività che possono creare pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale".
PRECISATO CHE:

il gruppo di lavoro sopra richiamato ha prodotto una proposta di PRA che va comunque sottoposta per parere ad ENAC;

l'indagine conoscitiva sugli aspetti funzionali e dimensionali delle aree interessate dalle tutele, è stata effettuata sulla base di una ricognizione ed una elaborazione puntuale dell'edificato, sugli indirizzi del PSC (Piano Strutturale Comunale), le nuove previsioni del POC (Piano Operativo Comunale) e quelle del PRG dallo stesso confermate, nonchè in base alla disciplina di dettaglio per l'esistente dettata dal RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio). Poiché nelle zone di tutela il PSC non indica nuovi ambiti di sviluppo, se non quanto previsto nell'ambito Aeroportuale, l'analisi è stata svolta in riferimento alle previsioni urbanistiche dettate dalla previgente pianificazione (PRG '85), recepita dal PSC e confermata dal POC;

essendo disponibile il piano di sviluppo aeroportuale Masterplan 2009-2023, per il quale con decreto del Provveditorato OO.PP. Lombardia-Emilia Romagna si è perfezionata l'intesa Stato-Regione e l'approvazione dello stesso, il PRA è redatto in riferimento alla situazione attuale così come rilevata e sulla base delle previsioni urbanistiche vigenti;

il PRA, ai sensi del Regolamento aeroporti, integra le previsioni e le norme di attuazione degli strumenti urbanistici comunali con le indicazioni di vincoli sovraordinati imposti dalla legislazione statale (il Codice della Navigazione), definendone le modalità di applicazione nello specifico territorio in relazione alla vigente strumentazione urbanistica comunale;

è stata mantenuta la classificazione urbanistica data dagli strumenti urbanistici vigenti per le parti di territorio comunale ricadenti entro le zone di tutela del Pra; sono stati inoltre fatti salvi gli interventi oggetti di procedimenti avviati, le previsioni urbanistiche che derivano da previgenti sistemi di pianificazione e i contenuti del vigente Accordo territoriale per il Polo funzionale dell'aeroporto;


CONSIDERATO, INOLTRE, CHE:

il PRA interessa il sito di importanza comunitaria SIC IT4050018-SIC ZPS-Golena San Vitale e Golena del Lippo-Ente gestore Provincia di Bologna, sia nel Comune di Bologna (per una minima parte) sia nel Comune di Calderara di Reno e pertanto andrà svolta la Valutazione di incidenza prevista dall'art. 6 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992;

è in corso la richiesta alla Città Metropolitana di Bologna, in quanto autorità ambientale competente, la condivisione circa la non necessità della Valutazione ambientale strategica (VAS), di cui alla parte seconda del D.Lgs 152/2006 ss.mm.ii., sulla base delle seguenti considerazioni in merito alle caratteristiche del PRA:
- non è equiparabile ad alcuna tipologia di piani o programmi di settore che possono avere impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale;
- non può essere considerato un piano dei trasporti in quanto non ha la funzione di disciplinare la tipologia, l'entità, nonchè le rotte del traffico aereo in esercizio dello scalo aeroportuale;
- costituisce, di fatto, un obbligatorio adeguamento a norme sovraordinate, in recepimento di indicazioni della normativa speciale nazionale per la navigazione aerea, e non prevede incrementi di carico urbanistico rispetto a quelli già non apprezzabili dalla strumentazione urbanistica vigente, nè rende necessario il reperimento di ulteriori standard urbanistici;

DATO ATTO CHE :

il PRA è costituito dai seguenti elaborati, in atti al presente provvedimento su supporto informatico (CD) :
- R1 - Relazione illustrativa Aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna;
- Norma Comune di Bologna;
- tavola P01 - Planimetria generale con individuazione delle zone di tutela;
- tavola P02 - Planimetria generale con individuazione delle zone di tutela (art. 707 c.5), delle curve di isorischio attuali e future (art. 715) e delle previsioni degli strumenti urbanistici;

e che tali elaborati rispondono a quanto richiesto dalle normative vigenti per quanto concerne tipologia, la scala di elaborazione dei grafici ed i loro contenuti;

RITENUTO CHE

per tutto quanto sopra esposto l'allegata proposta di PRA possa essere sottoposta all'ENAC per parere, come previsto dal paragrafo 6.7 del capitolo 9 del Regolamento aeroporti;

in esito al parere favorevole reso da Enac potrà essere avviato il procedimento per la sua approvazione da parte del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 34 della L.R. 20/2000 e contestuale adeguamento della Tavola dei Vincoli e relative schede di cui all'art. 19 della L.R. 20/2000;

il PRA, in ogni caso, potrà essere perfezionato alla luce di direttive e/o chiarimenti che potranno essere emanati in materia , anche dalla Regione Emilia Romagna che al momento non ha tuttavia emanano alcuna normativa in materia, introducendo le modifiche opportune mediante adozione di variante urbanistica specifica di adeguamento della strumentazione urbanistica comunale alle norme statali sovraordinate;

VISTI
  • l'art. 701 del Codice della Navigazione DLGS n. 96/2005 e ss.mm.ii.;
  • l'art. 705 del Codice della Navigazione DLGS n. 96/2005 e ss.mm.ii.;
  • la legge Regionale Emilia Romagna N. 20/2000 e ss.mm.ii.;
  • il D.Lgs n. 267/2000;
  • il D.Lgs 152/2006 ss.mm.ii.
  • la Delibera n. 2/210 del 19 gennaio 2010 del Consiglio di Amministrazione di ENAC che ha approvato il "Documento di Policy per l'attuazione dell'art. 715 del Codice;
  • il Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aereoporti, edizione 2 emendamento 9 del 23/10/2014, emessa dall'Ente Nazionale Aviazione Civile;
  • la Circolare APT-33 del 30/08/2010, emessa dall'Ente Nazionale Aviazione Civile ;

DATO ATTO CHE :

la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico - finanziaria o sul patrimonio dell'ente;

ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n. 174/2012, è stato acquisito agli atti il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile del Settore Piani e Progetti Urbanistici nonché la dichiarazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;

il Responsabile del procedimento è il Direttore del Settore Piani e Progetti Urbanistici, Arch. Francesco Evangelisti;

ai sensi dell'art. 39 del D.Lgs n. 33/2013 lo schema della presente proposta di deliberazione verrà pubblicato sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio, preliminarmente alla sua approvazione;

SU PROPOSTA del Settore Piani e Progetti Urbanistici congiuntamente al Dipartimento Riqualificazione Urbana;

Per i motivi espressi in narrativa;

A voti unanimi e palesi;
DELIBERA
  1. DI PRENDERE ATTO della proposta di Piano di Rischio Aeroportuale (PRA) elaborato ai sensi dell'art. 707, comma 5, del DLgs n. 96/2005 e ss.mm.ii (Codice della Navigazione) e posto in atti su supporto informatico (CD) al presente provvedimento;
  2. DI DARE ATTO che il responsabile del procedimento Arch. Francesco Evangelisti, quale Direttore del Settore Piani e Progetti Urbanistici, trasmetterrà la proposta di PRA all'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) per l'acquisizione del parere di cui al paragrafo 6.7 del capitolo 9 del Regolamento ENAC per la costruzione e la gestione degli aeroporti - edizione 2 emendamento 9 del 23.10.2014;
  3. DI ESPRIMERE L'ORIENTAMENTO che il Responsabile del procedimento apporti alla proposta di PRA, attraverso il gruppo di lavoro già costituito, gli eventuali adeguamenti che si rendessero necessari in esito al parere dell'ENAC perchè si possa avviare tempestivamente l'iter di approvazione ed integrazione negli strumenti urbanistici comunali ;
  4. DI TRASMETTERE la presente deliberazione per conoscenza al Comune di Calderara di Reno ed Aeroporti di Bologna ;

Infine, con votazione separata, all'unanimità

D E L I B E R A

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000 "TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL'ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI".