Atto della Giunta

 

Dati dell' atto

PG (Nr. / Anno) 406488  /  2018
Proposta (Tipo / Nr. / Anno) DGPRO  /  45   /  2018
Repertorio (Tipo / Nr. / Anno) DG  /  26   /  2018
Data seduta 02/10/2018
Data esecutività 03/10/2018
Unità di riferimento Area Personale e Organizzazione
Oggetto APPROVAZIONE DIRETTIVA PER LA SPERIMENTAZIONE NEL COMUNE DI BOLOGNA DEL "LAVORO AGILE" (SMART WORKING)


Testo dell'atto

LA GIUNTA



Viste:
- la L. 7 agosto 2015, n. 124 ed in particolare l’art. 14;
- la L. 22 maggio 2017 n. 81 ed in particolare il capo II “Lavoro Agile”;
- la Direttiva n.3 del 1° giugno 2017 del Presidente del Consiglio dei Ministri che approva gli indirizzi per l'attuazione dei commi 1 e 2, dell'articolo 14, della legge 7 agosto 2015, n. 124 e le linee guida contenenti regole relative all'organizzazione del lavoro finalizzate a promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti;
- la propria Delibera PG n. 155391/2017 del 09/05/2017 di approvazione del Piano di miglioramento del benessere organizzativo;
- la propria Delibera PG n. 452860/2017 del 19/12/2017 di approvazione del Piano delle Azioni Positive (PAP) per il triennio 2018-2020.

Premesso che:
- in data 13 marzo 2018 l’Autorità di Gestione del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 ha pubblicato la graduatoria definitiva delle proposte progettuali presentate in relazione all'Avviso per il finanziamento di interventi volti al trasferimento, all'evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community PA 2020 tra le quali risulta il Progetto VeLA (Veloce, Leggero, Agile: Smart Working per la PA), frutto dell'accordo tra 9 Amministrazioni italiane, tra cui il Comune di Bologna;
- l'Amministrazione comunale, in rete con la Regione Emilia Romagna, si è inoltre classificata nel gruppo delle 15 amministrazioni selezionate dal Dipartimento per le Pari Opportunità per la sperimentazione di percorsi di "lavoro agile".

Richiamata la propria Delibera PG n. 121142/2018 del 27/03/2018 con la quale é stato approvato il protocollo di intesa per la realizzazione del Progetto VeLA “Veloce, Leggero, Agile – Smart Working per la PA”;

Precisato che, al fine di assicurare le migliori condizioni per il successo del progetto, è stato costituito un team cross-funzionale, in capo all’Area Personale e Organizzazione, con il compito di realizzare una attività istruttoria finalizzata a fare emergere tutte le dimensioni coinvolte nella introduzione, anche se a titolo sperimentale, del lavoro agile o smart working (d’ora in poi SW) nel Comune di Bologna.

Dato atto che:
- la modalità lavorativa in SW è resa possibile dal processo di dematerializzazione in atto e, nel contempo, promuove e diffonde le tecnologie digitali e il digital mindset;
- le tecnologie digitali permettono di lavorare in modo più flessibile utilizzando meccanismi di coordinamento diversi dal tradizionale controllo a vista basato sulla presenza fisica;
- il superamento delle rigidità tipiche della compresenza spazio-temporale deve quindi integrarsi con la necessità di facilitare la cooperazione e la condivisione costante delle informazioni tra le persone, sempre più necessarie per raggiungere gli obiettivi sfidanti ascrivibili ad una organizzazione complessa, dinamica e in continua evoluzione per rispondere ai bisogni della comunità;
- l’avvio di una sperimentazione con un numero ridotto di collaboratori consente di monitorarne attentamente gli esiti e costituisce un’opportunità per integrare ed ampliare le forme di lavoro flessibile già in uso nell’amministrazione comunale, anche al fine di rispondere meglio alle esigenze di bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro dei propri collaboratori.

Ritenuto necessario, per tutto quanto sopra esposto, procedere a disciplinare le modalità di attuazione della sperimentazione dello SW nel Comune di Bologna e avviare il percorso di sperimentazione interna assicurando altresì il rispetto dei tempi previsti per la realizzazione del progetto VeLA che fruisce dei finanziamenti europei.

Valutato quindi che nella prima fase di sperimentazione si preveda di avviare, su base volontaria, circa 110 posizioni in modalità SW, per poterne assicurare un adeguato monitoraggio, tenuto conto delle diverse professionalità coinvolte.

Ritenuto, in questa fase, di provvedere alla individuazione dei collaboratori da inserire nella sperimentazione sulla base dei seguenti criteri:
- team omogenei e individuati top-down dal gruppo di progetto in accordo con i rispettivi responsabili e dirigenti e con le persone interessate, che, durante la sperimentazione, dovranno fornire tutti i feedback e i suggerimenti necessari alla diffusione del modello per la sua successiva implementazione;
- possesso di alcune competenze: elevata-media autonomia, buona pianificazione e organizzazione delle attività, adeguate competenze digitali;
- attività che comportino spostamenti frequenti sul territorio e non richiedano la presenza fisica nella sede di lavoro e il rapporto quotidiano con cittadini e utenti;
- processi di lavoro totalmente dematerializzati che non richiedano l’utilizzo di documenti in formato cartaceo.

Considerato che:
- l’adesione alla sperimentazione è volontaria e prevede l’esistenza di un rapporto di fiducia con il dirigente di riferimento ed una forte responsabilizzazione del collaboratore derivante da una convinta condivisione degli obiettivi e dei valori dell’organizzazione;
- tutti i soggetti coinvolti dovranno partecipare, oltre che alla costruzione del modello in itinere, al programma formativo previsto dall’Amministrazione.

Dato atto che l’avvio della sperimentazione dello SW é stato oggetto di informazione:
- al Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG);
- alle OO.SS. territoriali e alla RSU del Comune di Bologna.

Vista la “Direttiva per la sperimentazione dello smart working nel Comune di Bologna” e i suoi allegati:
- “Accordo individuale per la prestazione dell’attività lavorativa in modalità di smart working” (allegato A);
- “Informativa salute e sicurezza lavoratori in smart working” (allegato B), condivisa con il servizio SPP del Comune di Bologna.

Dato atto che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’Ente.

Preso atto che ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D. L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile dell' Area Personale e Organizzazione e della dichiarazione del Responsabile dell' Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto.

Su proposta dell' Area Personale e Organizzazione

A voti unanimi e palesi
DELIBERA

1. DI CONDIVIDERE l’avvio di una sperimentazione per l’introduzione nell’Amministrazione dello SW stabilendo, in particolare, che la stessa abbia inizio a decorrere dal mese di ottobre 2018 per una durata massima di 6 mesi;

2. DI APPROVARE la “Direttiva per la sperimentazione dello smart working nel Comune di Bologna”, contenente la disciplina di dettaglio della sperimentazione (Allegato 1, parte integrante e sostanziale) ed i suoi allegati:

“Accordo individuale per la prestazione dell’attività lavorativa in modalità di smart working” (allegato A);
“Informativa salute e sicurezza lavoratori in smart working” (allegato B).

3. DI DARE ATTO che l’Area Personale e Organizzazione promuoverà e/o coordinerà le attività di monitoraggio della sperimentazione nonché l’adozione di ogni provvedimento necessario per assicurare il buon esito della sperimentazione e del progetto in corso.

Infine, con votazione separata, all'unanimità


DELIBERA

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.


      Documenti allegati - parte integrante