Atto del Consiglio

 

Dati dell' atto

PG (Nr. / Anno) 45010  /  2014
O.d.g. (Nr. / Anno) 172  /  2014
Data seduta 19/05/2014
Data esecutività 31/05/2014
Unità di riferimento Direzione Generale - Area Affari Istituzionali e Quartieri
Oggetto APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO SULLA COLLABORAZIONE TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE PER LA CURA E LA RIGENERAZIONE DEI BENI COMUNI URBANI


Testo dell'atto

La Giunta propone al Consiglio la seguente deliberazione:

IL CONSIGLIO

Premesso che:
- nella storia amministrativa del Comune di Bologna sono presenti numerose esperienze di azione diretta dei cittadini, singoli od associati, per la cura della città;

- tali forme di collaborazione, riconducibili alla forte tradizione civica della nostra comunità, hanno trovato un riconoscimento all'interno dello Statuto comunale che all'art. 1, comma 2 e all’art. 2, commi 1 e 11, riconosce la possibilità per i cittadini di concorrere direttamente all'amministrazione della città;

- l'introduzione nella Costituzione italiana del principio di sussidiarietà ha determinato un cambiamento profondo nel paradigma su cui è stato tradizionalmente fondato il rapporto tra istituzioni e cittadini, poiché l'art. 118 ultimo comma Costituzione non solo riconosce la legittimazione dei cittadini nell'intraprendere autonome iniziative per il perseguimento di finalità di interesse generale, ma affida alle istituzioni il compito di favorire tali iniziative;

- pur essendo trascorso più di un decennio dalla novella costituzionale del 2001 che ha introdotto la riforma appena richiamata, non è ancora intervenuta una normazione primaria organica volta ad attuare il principio di sussidiarietà di cui all'art. 118 ultimo comma Costituzione.

Considerato che:
- l'art. 118, comma 1, Cost. attribuisce in via di principio ai Comuni tutte le funzioni amministrative e l'art.1, comma 1-bis, della legge n. 241 del 1990 contempla in via preferenziale lo svolgimento di funzioni amministrative mediante atti di natura non autoritativa;

- ai comuni spetta la potestà regolamentare, costituzionalmente riconosciuta, in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.

Tenuto conto che per attuare il principio di sussidiarietà di cui al'’art. 118 ultimo comma Costituzione, facendolo penetrare in profondità nell'azione e nell'organizzazione amministrativa, sono necessari:

1. un insieme organico e coerente di disposizioni normative orientate a valorizzare l'azione diretta dei cittadini, dando certezze circa le modalità e le condizioni del ruolo svolto dal soggetto pubblico;
2. formule pattizie o istituzionali/organizzative specificamente pensate e costruite per realizzare la governance dei beni comuni e cioè l'instaurazione di forme di partenariato sostenibile, stabile e di lungo termine tra il soggetto pubblico e la comunità.

Rilevato dunque necessario predisporre, per quanto di competenza, la cornice normativa affinché amministrare insieme con i cittadini possa diventare una politica pubblica strutturale, permanente e trasversale per la cura della città.

Dato atto che la Giunta:
- nella seduta del 30 luglio 2013 ha assunto l'orientamento di pervenire alla predisposizione di un “Regolamento concernente le forme di collaborazione tra amministrazione e cittadini in materia di cura, gestione e sviluppo dei beni comuni urbani”, da sottoporre all'approvazione del Consiglio;

- ha individuato i seguenti principi e criteri direttivi per la stesura del Regolamento:
  1. l'ambito di applicazione deve riguardare le diverse modalità di collaborazione, più o meno strutturate, in materia di beni comuni urbani, beni cioè essenziali o funzionali al benessere della comunità locale a forte rischio di deperimento o congestione a causa di fenomeni di uso inappropriato o eccessivo e in particolare: aree pubbliche, aree verdi, aree private soggette a servitù di uso pubblico, patrimonio immobiliare comunale;
  2. il ruolo dell'Amministrazione comunale si esplica in due direzioni: stimolare e coordinare l'azione dei cittadini nella cura dei beni comuni urbani; elaborare e instaurare meccanismi di governance stabili e duraturi nella cura dei beni comuni;
  3. i principi cui devono uniformarsi le forme di collaborazione tra Amministrazione comunale e cittadini sono: apertura, trasparenza, pubblicità, non discriminazione, proporzionalità, differenziazione, inclusività, sostenibilità economica ed ambientale, fiducia, responsabilità, flessibilità e informalità;
  4. particolare attenzione va riservata alle forme di collaborazione che tutelino beni comuni immateriali e creino le condizioni per l'incremento di capitale sociale, lo sviluppo della persona e delle relazioni di reciprocità e mutuo soccorso, l'aumento del benessere delle persone e della città, l‘incubazione di attività economiche basate su logiche imprenditoriali innovative, la diffusione della creatività e della cultura urbana;
  5. sul piano procedurale si devono osservare i seguenti criteri operativi: integrazione con altre politiche pubbliche locali; coerenza e coordinamento con la programmazione generale e le politiche di settore del Comune; unicità dell'interlocutore; prevalenza dei moduli di relazione paritaria con il cittadino; valorizzazione del principio di reciproco affidamento; forme di evidenza pubblica allorché favoriscano il dialogo e la cooperazione all'interno della comunità; predisposizione di strumenti di sostegno, accompagnamento, partecipazione e comunicazione;
  6. disciplinare i profili di responsabilità, identificare necessità e caratteristiche delle coperture assicurative e introdurre meccanismi di controllo, misurazione, valutazione e sanzione;
  7. definire il processo di presa in carico delle proposte di intervento diretto dei cittadini nelle azioni di cura condivisa, prevedendo la necessità di adottare decisioni motivate e in tempi certi;
  8. prevedere forme di coinvolgimento diretto dei dirigenti e degli apparati tecnici nel processo di presa in carico e valutazione delle azioni condivise con i cittadini: il conseguente contributo formerà oggetto di considerazione in sede di definizione e di motivazione della decisione;
  9. garantire il pieno rispetto delle normative tecniche e di sicurezza, prevedendo anche attività di formazione rivolte ai cittadini che intendono attivarsi per la cura condivisa dei beni comuni urbani;
  10. contemplare il ruolo degli organi elettivi nelle attività di facilitazione dei processi di condivisione e collaborazione tra amministrazione e comunità locale;
  11. razionalizzare la regolamentazione locale preesistente e coordinarla con il Testo unico Regolamento.

- ha affidato la stesura dell'articolato ad un gruppo di redazione, composto da funzionari dell'Amministrazione ed al Laboratorio per la Sussidiarietà (Labsus), associazione di eccellenza nel panorama nazionale per lo studio e la promozione del principio di sussidiarietà.

Dato atto, inoltre, che:
- la bozza tecnica elaborata dal gruppo di redazione è stata sottoposta, senza oneri per il Comune, al vaglio di un gruppo di giuristi altamente qualificati, individuati a livello nazionale d'intesa con Labsus, al fine di acquisire sul testo una valutazione scientificamente inoppugnabile, stante il forte carattere innovativo della regolamentazione;

- la bozza è stata altresì portata a conoscenza di associazioni e comitati, impegnati in esperienze di cura civica del territorio ed integrata alla luce delle loro osservazioni;

- la bozza, infine, è stata sottoposta all'esame di tutte le strutture comunali che hanno fornito contributi e valutazioni;

Considerato che a seguito dell'espressione di parere dei Consigli dei Quartieri cittadini, di cui viene riportata una sintesi nell'allegato B al presente atto, sono state accolte le seguenti ulteriori proposte di modifica:

- riesaminare i termini utilizzati nel testo regolamentare per indicare la nozione di "cittadini attivi";
- favorire, in caso di presentazione di più proposte attinenti gli stessi beni, un percorso di integrazione e condivisione delle stesse;
- definire e valorizzare il ruolo dei Quartieri come l'articolazione istituzionale più appropriata per lo sviluppo ed il governo dei percorsi di cittadinanza attiva e di gestione condivisa dei beni comuni urbani;
- riformulare il comma 3 dell'art. 32 (Disposizioni in materia di riparto delle responsabilità);

Visti gli articoli 114, 117 comma 6 e 118 commi 1 e 4 della Costituzione;
Visto lo Statuto comunale;
Visto il Testo Unico sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con Decreto legislativo 267/2000;

Dato atto che i Consigli dei Quartieri cittadini si sono tutti espressi con parere favorevole e che sono state accolte numerose osservazione avanzate;

Sentite le Commissioni consiliari competenti;

Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267,così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile dal Direttore generale e dal Capo Area Affari Istituzionali e Quartieri e della dichiarazione del Responsabile del Settore Finanza e Bilancio che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;

Su proposta della Direzione Generale e dell'Area Affari Istituzionali e Quartieri


DELIBERA

- di approvare il "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani" riportato nell'allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
- di dare atto che il Regolamento in oggetto entrerà in vigore decorsi quindici giorni dall'esecutività del presente provvedimento;
- di dare mandato alla Giunta comunale di adottare gli atti necessari ad attuare le previsioni regolamentari sul piano organizzativo e gestionale, nonchè di adottare atti di natura ricognitoria delle disposizioni regolamentari che, alla luce delle previsioni contenute nel presente Regolamento, possano ritenersi abrogate;
- di prevedere che il regolamento in oggetto, in considerazione del suo carattere fortemente innovativo, venga sottoposto ad un periodo di sperimentazione della durata di un anno; durante il periodo di sperimentazione il Comune verifica, con il coinvolgimento dei cittadini attivi, l'attuazione del presente regolamento al fine di valutare la necessità di adottare interventi correttivi.






Documenti allegati - parte integrante

File Name
beni comuni urbani- allegato A PGn 45010_2014.pdf