Atto della Giunta

 

Dati dell' atto

PG (Nr. / Anno) 90270  /  2018
Progr. (Nr. / Anno) 49  /  2018
Data seduta 06/03/2018
Data esecutività 06/03/2018
Unità di riferimento Area Nuove Cittadinanze Inclusione Sociale e Quartieri
Oggetto BILANCIO PARTECIPATIVO: AVVIO DEL PROCESSO PER L'ANNO 2018 AI SENSI DELL'ART. 6 DEL REGOLAMENTO SULLA DISCIPLINA DEL BILANCIO PARTECIPATIVO.


Testo dell'atto


LA GIUNTA
Premesso che:
- lo Statuto - al Titolo II Istituti di Partecipazione - prevede, all'art. 4 ter, il bilancio partecipativo quale strumento di democrazia diretta teso a coinvolgere la cittadinanza nell’impiego di parte delle risorse che vanno a comporre annualmente la previsione di spesa pianificata dall'Amministrazione;

- il Consiglio Comunale, in data 20/04/2016, ha approvato con Odg n. 214 (PG n. 85548/2016) il Regolamento sulla disciplina del bilancio partecipativo (denominato di seguito Regolamento);

- tale Regolamento, all'art 1, comma 2, definisce il bilancio partecipativo come istituto di partecipazione che, valorizzando le conoscenze dei bisogni diffuse sui territori, persegue la finalità di impiegare risorse pubbliche e attivare risorse della comunità al fine di raggiungere risultati condivisi e verificati con la cittadinanza;

- il citato Regolamento all'art.6 , comma 1, prevede che la Giunta comunale, sentita la Conferenza dei Presidenti dei Consigli di Quartiere, deliberi l'avvio del processo del bilancio partecipativo definendone le modalità di coordinamento ed indicando quant'altro necessario al buon esito del processo.


Considerato che:
- il processo del bilancio partecipativo si inserisce in un più ampio programma che vede l'Amministrazione comunale da tempo impegnata a sperimentare un' idea di città aperta e collaborativa, fondata sulla rigenerazione continua delle comunità e dei luoghi attraverso il coinvolgimento sistematico delle risorse civiche nella condivisione di visioni, scelte e responsabilità;

- tale scelta considera di generare nuove centralità nei Quartieri e di agire per migliorare la vivibilità delle zone in difficoltà, concependo “immobili e luoghi” come potenzialità da liberare per la costruzione di comunità inclusive e generatrici di capitale sociale;

- al fine di favorire il raggiungimento di tali obiettivi, nel corso di questo mandato l'amministrazione ha delineato una serie di funzioni e/o strutture di coordinamento quali:

· l'ufficio per l'immaginazione civica presso il Comitato Urban Center Bologna (successivamente trasformato in Fondazione per l’innovazione urbana) con il compito, tra gli altri, di supportare i percorsi partecipativi, individuando gli strumenti per dialogare, co-progettare, realizzare, insieme ai cittadini e in collaborazione con i Quartieri, le decisioni più importanti da assumere e per abilitare le tante energie civiche e il capitale sociale cittadino con particolare attenzione a raggiungere le persone normalmente assenti dai percorsi di informazione, partecipazione, collaborazione;
· i team di quartiere che costituiscono un gruppo multidisciplinare di riferimento territoriale per lo sviluppo dei processi partecipativi e delle diverse progettualità inserite all’interno del Piano di Innovazione Urbana, al fine di gestire al meglio la complessità dei progetti, svolgendo ruolo di interfaccia tra tutti i soggetti coinvolti ai diversi livelli tecnici e politici interni ed esterni all'amministrazione;

- al fine di offrire ai cittadini un quadro esaustivo delle varie opportunità che, attraverso il coinvolgimento delle comunità nell’ambito del nuovo ruolo istituzionale delineato per i quartieri, la città è chiamata a cogliere, occorre rafforzare gli elementi di raccordo ed integrazione tra i diversi percorsi partecipativi che verranno attivati sui territori, ferme restando le specificità di ognuno di essi in termini di tempistiche, metodologie ed obiettivi specifici;

- i processi partecipativi che verranno avviati con i quartieri nel corso del 2018 attengono in particolare al bilancio partecipativo e al supporto alla definizione sia del Piano di zona del Distretto Città di Bologna, sia degli interventi rivolti agli adolescenti e ai giovani previsti dal PON Città Metropolitana “Accelerazione civica, collaborazione civica tra PA, scuola e imprese”.

Considerato che a conclusione del processo del bilancio partecipativo 2017 il Cescocom, incaricato per le funzioni di supervisione, di supporto metodologico e di garanzia, ha consegnato all’Amministrazione una relazione di sintesi contenente valutazioni sul percorso concluso e suggerimenti per il miglioramento del processo dei quali si è tenuto conto nella definizione dei contenuti del presente atto.

Ritenuto, pertanto, di definire le seguenti modalità di attuazione del processo del bilancio partecipativo, confermando che anche per l’anno 2018 le stesse assumono carattere sperimentale, anche al fine di perfezionare l’allineamento del percorso con il processo di programmazione strategica ed operativa, così come previsto dall'art. 3 del citato Regolamento:
1. Profili metodologici
L’ufficio per l’immaginazione civica presso il Comitato Urban Center Bologna (successivamente trasformato in Fondazione per l’innovazione urbana) provvede al supporto tecnico del processo e alla definizione del piano di comunicazione, in collaborazione con i Quartieri e Aree/Dipartimenti/Settori.
Il processo si articolerà nelle 4 fasi previste dal regolamento con le seguenti specificazioni riguardo alla prima fase: il processo del Bilancio partecipativo 2018 sarà preceduto in ciascun quartiere da assemblee plenarie aperte a tutti per una restituzione in merito agli esiti del bilancio partecipativo 2017 - con particolare riguardo all’iter di realizzazione previsto per i progetti vincitori - insieme allo scenario complessivo dei processi partecipativi da attivarsi sul territorio e alle ipotesi di percorso sul bilancio partecipativo 2018. Dopo l’adozione della delibera del Consiglio di quartiere di adattamento del processo partecipativo alle caratteristiche del territorio, si terranno incontri propedeutici con i Team di Quartiere e incontri con gli stakeholder e i corpi intermedi (scala di quartiere) per presentare il percorso, le modalità di svolgimento, la tempistica.
La fase di informazione - con la messa a disposizione di materiali (dossier d’area) volti a favorire la conoscenza dello stato di fatto e delle ipotesi di intervento – di comunicazione, coinvolgimento e ascolto prosegue con il coinvolgimento di associazioni, comunità e aggregazioni di cittadini nelle zone selezionate, mediante incontri pubblici, OST e attività di prossimità (incursioni, passeggiate di quartiere, incontri dedicati a target specifici, lavoro di prossimità e relazione) per far attivare i cittadini, far conoscere i Laboratori e far emergere i bisogni, le priorità e le proposte progettuali. Questa fase sarà accompagnata con la messa a punto di un’unica piattaforma on-line all’interno di Iperbole.
Le fasi successive si svolgeranno secondo le previsioni di riferimento del Regolamento, fatte salve eventuali modifiche, integrazioni e/o adattamenti e quant’altro necessario per garantire il buon esito del processo.

2. Definizione dell’ambito territoriale del processo
Le zone sulle quali i cittadini sono chiamati a proporre, co-progettare e scegliere la destinazione delle risorse del bilancio partecipativo saranno individuate da ciascun consiglio di quartiere al fine di adattare, come previsto dal regolamento, il processo alle caratteristiche del territorio. Gli elementi che i quartieri possono utilizzare per individuare e motivare la scelta della zona – costituita da una o più aree statistiche - attengono: alla sua significatività per l’intero quartiere; al dimensionamento demografico adeguato alle condizioni per il coinvolgimento dei cittadini; all’analisi complessiva delle varie opportunità programmate sul territorio del quartiere (percorsi partecipativi, interventi di cura della comunità e del territorio, ecc.); all’applicazione di un meccanismo di rotazione negli anni che porti al progressivo coinvolgimento dell’intero territorio del quartiere; alla necessità di coinvolgere parti del quartiere che, per caratteristiche fisiche e sociali, risultino marginali rispetto alle centralità riconosciute sul territorio. Le specifiche aree di intervento verranno definite, nell’ambito della zona individuata, durante la fase di coprogettazione così come previsto dal regolamento.

3. Le risorse
Le risorse destinate al bilancio partecipativo sono state individuate nel Documento Unico di Programmazione 2018-2020, in particolare nel Volume 8.1 Piano dei Lavori pubblici e degli investimenti 2018-2020. Per gli anni 2018 e 2019 è previsto un importo annuo di 1 milione di euro, per un ammontare pari ad € 166.666 (oneri inclusi) per quartiere.

4. Gli interventi ammessi
In relazione a quanto previsto per l'ambito oggettivo, di cui all'art. 2 del citato Regolamento, le proposte da formulare nell’ambito del bilancio partecipativo saranno relative – per l'anno 2018 – ad interventi di manutenzione straordinaria, riqualificazione/riorganizzazione di spazi, opere pubbliche, rigenerazione urbana e attrezzature/arredi.
5. Il garante del processo
Il qualificato soggetto terzo con funzioni di supervisione, di supporto metodologico e di garanzia previsto dal regolamento all'art.5, comma 2, al fine di assicurare l’imparzialità e l'adeguatezza del processo del bilancio partecipativo, viene individuato nel tecnico di garanzia in materia di partecipazione della Regione Emilia Romagna, istituito dall’art. 8 della L r 3-2010 con il compito, tra gli altri, di offrire un supporto di consulenza metodologica all'elaborazione e alla conduzione dei processi partecipativi. Tale supporto viene viene reso, previa stipula di apposita convenzione con l'Assemblea legislativa regionale, senza oneri per l'ente richiedente.

6. Comunicazione e votazione
Per quanto attiene agli aspetti di comunicazione via web e al sistema di votazione delle proposte si conferma quanto già definito ed implementato in relazione al bilancio partecipativo 2017. Si ribadisce inoltre l’importanza di prevedere l’allestimento di postazioni per il voto assistito, al fine di includere anche i cittadini che richiedono un supporto per l’accesso alle procedure telematiche di votazione.


Dato atto che:
- per quanto attiene all'ambito soggettivo (art. 4) alle funzioni assegnate ai quartieri (art. 6) e alle fasi del processo (art. 7 e seguenti) si fa rinvio a quanto previsto dal Regolamento, riservandosi di adottare eventuali atti successivi, anche su proposta della Conferenza dei Presidenti e dei Consigli di quartiere, laddove fosse necessario definire eventuali modifiche, integrazioni e/o adattamenti alle caratteristiche dei territori, anche in considerazione della sperimentalità del processo;

- i contenuti della presente deliberazione sono stati discussi e concordati con la Conferenza dei Presidenti dei Consigli di Quartiere nella seduta del 1 marzo 2018;


Visti lo Statuto Comunale, il Regolamento sul decentramento ed il Regolamento sulla disciplina del bilancio partecipativo;

Dato atto che il contenuto del presente atto potrà comportare riflessi sulla situazione economico-finanziaria e sul patrimonio dell'ente: in tal caso verranno adeguati gli strumenti di programmazione dell'Ente in base agli esiti dei percorsi previsti dal Regolamento sul bilancio partecipativo e l’efficacia degli atti che daranno esecuzione alla presente deliberazione sarà subordinata a tale adeguamento;


Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile dell'Area Nuove Cittadinanze, Inclusione Sociale e Quartieri e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie;

Sentita l'Area Programmazione Controlli e Statistica;

Su proposta dell'Area Nuove Cittadinanze, Inclusione Sociale e Quartieri;

A voti unanimi e palesi;


DELIBERA

1. DI DARE AVVIO al processo del bilancio partecipativo per l'anno 2018, dando atto che l’individuazione delle zone in cui verrà attivato il processo verrà effettuata da ciascun Consiglio di Quartiere in conformità a quanto previsto dall’art. 6 del Regolamento;

2. DI DEFINIRE che le modalità di svolgimento del processo sono quelle previste avendo come quadro di riferimento il regolamento così come precisate ed integrate in premessa e qui integralmente richiamate;

3. DI DARE MANDATO ai dirigenti competenti di adottare gli atti necessari alla definizione del rapporto convenzionale con l'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna per le funzioni di supervisione, di supporto metodologico e di garanzia del processo previste dal regolamento all'art.5, comma 2;

4. DI PRECISARE, a tal fine, che il processo del bilancio partecipativo che prende avvio con l’adozione del presente atto, implica necessariamente la sospensione di qualsiasi atttività decisoria in merito all’impiego delle risorse che ne formano l’oggetto in attesa degli esiti della fase di votazione;

5. DI RISERVARSI di adottare, anche in considerazione della sperimentalità del processo e di quanto previsto all'art. 6, comma 2, ulteriori atti integrativi;


6. CHE IL CONTENUTO DEL PRESENTE ATTO potrà comportare riflessi sulla situazione economico-finanziaria e sul patrimonio dell'ente: in tal caso verranno adeguati gli strumenti di programmazione dell'Ente in base agli esiti dei percorsi previsti dal Regolamento sul bilancio partecipativo e l’efficacia degli atti che daranno esecuzione alla presente deliberazione sarà subordinata a tale adeguamento;
Infine, con votazione separata, all'unanimità

DELIBERA


DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, stante la necessità di dare avvio al percorso del bilancio partecipativo per l'anno 2018.